Vessillo

Raccolta di riflessioni per cattolici militanti.

Pensieri del Cardinale Alfredo Ottaviani
Un uomo senza Dio
Una mamma veramente cristiana
Kyriale - Canto Gregoriano
Il ritorno dell'abito talare
Un anticlericale sul treno
Video di Don Giacomo Alberione
Associazione Luci sull'Est
Fra Tommaso Maria di Gesù (un libertino convertito)
Il "Novus Ordo Missæ" in stile tridentino
Beato Miguel Pro (martire messicano)
La preghiera dei fedeli aiuta il Papa nell'elezione dei vescovi
Nulla temo nell'obbedienza (diario della Serva di Dio Amedea Vercellone)
Cattolici a modo loro
Consigli per i fedeli che si recano per la prima volta alla Messa in latino
Quella volta alla Messa in latino
Dilagano le mode indecenti
Giovanni Paolo II, il Papa della cordialità
L'aborto è un abominevole delitto
Bilancio del Cardinale Siri sul Concilio Vaticano II
Padre John Hardon (zelante sacerdote gesuita)
Araldi del Vangelo e le Società di Vita Apostolica "Virgo Flos Carmeli" e "Regina Virginum"
Pensieri sull'Eucaristia e l'apostolato (di Padre Lorenzo Sales)
Attenzione agli errori dei giornalisti in materia religiosa
Pio XII, un grande Pontefice
S.S. Giovanni XXIII (un Papa tradizionalista)
L'incredibile tesi degli atei sulla creazione
I catastrofici effetti de "Il codice da Vinci"
Due mostruose eredità del nazismo (eutanasia ed eugenetica)
San Teofano Vénard (martire dell'Indocina)

Chi ama Gesù Cristo con vero amore ben si rallegra quando si vede trattato dal mondo come fu trattato Gesù Cristo, che dal mondo fu odiato, vituperato e perseguitato, sino a farlo morir di dolore appeso ad un patibolo di obbrobrio. Il mondo è tutto contrario a Gesù Cristo, e perciò odiando Gesù Cristo odia tutti i servi suoi. Quindi il Signore animava i suoi discepoli a soffrir con pace le persecuzioni del mondo, dicendo loro, che avendo essi lasciato il mondo non poteano non essere odiati dal mondo [...] Or siccome gli amanti di Dio sono odiosi al mondo, così il mondo deve essere odioso a chi ama Dio. [...] Il nostro Salvatore avendoci chiamati al suo amore vuole che ci rendiamo superiori alle promesse del mondo ed alle sue minacce. Vuole che non facciamo più conto né delle sue censure né delle sue approvazioni. Bisogna pregare Dio che ci faccia scordare affatto del mondo e ci faccia rallegrare quando vediamo che il mondo ci ributta. Non basta poi per essere tutto di Dio abbandonare il mondo, ma bisogna desiderare che il mondo ci abbandoni e si scordi affatto di noi. Alcuni abbandonano il mondo, ma non lasciano poi di voler esser lodati dal mondo, almeno per averlo abbandonato; costoro nutrendo ancora il desiderio di essere stimati dal mondo, fanno che in essi viva ancor il mondo. Siccome poi il mondo odia i servi di Dio, e perciò odia i loro buoni esempi e massime sante; così bisogna che noi odiamo tutte le massime del mondo. [...] il mondo non ha altro fine che il proprio interesse e piacere; e così non può accordarsi con coloro che cercano di piacere solo a Dio.

[Brano di Sant'Alfonso de Liguori tratto da "Riflessioni Divote"].